


BrianzAcque prosegue il proprio programma di investimenti per l’adeguamento del sistema acquedottistico provinciale attraverso un piano articolato di interventi che prevede il potenziamento delle infrastrutture esistenti e la realizzazione di nuovi impianti di trattamento, progettati per rispondere ai più recenti parametri normativi sui PFAS. L’obiettivo è garantire standard sempre più elevati nella qualità dell’acqua distribuita ai cittadini, attraverso investimenti continui, monitoraggi costanti e una pianificazione di lungo periodo.
IL TEMA. BrianzAcque sta rafforzando ulteriormente il sistema acquedottistico provinciale per renderlo sempre più efficiente e resiliente rispetto alle future sfide ambientali. Negli ultimi anni è cresciuta progressivamente a livello internazionale l’attenzione verso i PFAS. Si tratta di una vasta famiglia di composti chimici sintetici utilizzati per decenni in numerosi ambiti industriali e prodotti di uso quotidiano, grazie alle loro caratteristiche di resistenza e stabilità. Proprio la loro persistenza nell’ambiente ha portato l’Unione Europea e il legislatore nazionale a introdurre limiti sempre più cautelativi per la loro presenza nelle acque destinate al consumo umano. In Italia il quadro normativo è stato aggiornato dal D.Lgs 102/2025, che modifica il D.Lgs 18/2023 introducendo nuovi parametri specifici per alcune sostanze PFAS validi a partire dal secondo semestre 2026.
NUOVI IMPIANTI. Per rispondere tempestivamente ai nuovi standard, BrianzAcque ha già avviato dallo scorso maggio 2025 un Piano su scala provinciale, basato sull’installazione di impianti di trattamento a carbone attivo granulare presso i pozzi individuati nell’ambito delle attività di monitoraggio e pianificazione tecnica. La tecnologia a carbone attivo è in grado di trattenere PFAS e altri microinquinanti. Il Piano PFAS prevede la realizzazione di nuovi impianti di trattamento a conferma del costante impegno di BrianzAcque nella tutela della salute pubblica, nella protezione dell’ambiente e nella gestione sostenibile della risorsa idrica.
INTERVENTI GIÀ REALIZZATI. A poco meno di un anno, alla fine di marzo 2026, risultano già completati 26 interventi, per un investimento complessivo superiore a 4,2 milioni di euro che permettono già ora di rispettare per tutti i comuni della Provincia gli stringenti limiti indicati dall’Unione Europea. Parallelamente sono in corso ulteriori attività di completamento e potenziamento del sistema, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente la flessibilità e la resilienza della rete acquedottistica provinciale. A consuntivo Brianzacque prevede di spendere 7,8 milioni di euro in tre anni.
SISTEMA BRIANZA. Determinante, in questo percorso, è stata anche la collaborazione con le Amministrazioni comunali del territorio, che hanno garantito un supporto rapido ed efficace nelle procedure autorizzative e nella gestione degli interventi. Un lavoro di squadra che ha coinvolto BrianzAcque, uffici tecnici comunali e istituzioni territoriali, confermando la capacità del territorio brianzolo di fare rete e lavorare in modo coordinato su interventi strategici per il sistema idrico provinciale.
“Abbiamo lavorato con grande impegno per adeguare rapidamente le nostre infrastrutture ai più recenti limiti normativi, garantendo sempre la qualità dell’acqua e la continuità del servizio”, sottolinea Enrico Boerci, Presidente e Amministratore Delegato di BrianzAcque. “Il Piano PFAS rappresenta uno degli investimenti più significativi realizzati negli ultimi anni sul sistema acquedottistico brianzolo e conferma la volontà dell’azienda di continuare a investire in innovazione, sicurezza e tutela della risorsa idrica”.
“Desidero inoltre ringraziare le Amministrazioni comunali e gli uffici tecnici coinvolti per la collaborazione, la disponibilità e la rapidità con cui hanno accompagnato tutte le fasi autorizzative”, aggiunge Boerci. “È stata una concreta dimostrazione di quel ‘Sistema Brianza’ capace di lavorare in modo unitario e responsabile nell’interesse del territorio e dei cittadini”.
“Alla luce dell'obbligo imposto dalla Direttiva UE sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, il nostro servizio pubblico – aggiunge Riccardo Borgonovo, Presidente di ATO MB - ha introdotto controlli mirati delle acque idropotabili. Un lavoro di controllo che servirà, innanzitutto, per fare il punto sulla regolazione di questi nuovi e temuti nemici ambientali. L'obbiettivo nostro finale è di apportare una strategia sistemica a livello istituzionale nel contrasto agli effetti nefasti che queste sostanze arrecano agli ecosistemi, nella consapevolezza che gli sforzi maggiori vadano sostenuti sul fronte della prevenzione, che rimane la migliore opzione quando è in gioco la salute pubblica e la tutela dell'ambiente.


